

In Italia continua ad essere vivo il dibattito sul fatto che i social network siano pericolosi o meno. La risposta sembrerebbe essere decisamente sì, a vedere la storia di Maria Barbu, ragazza 17enne di Brasov, in Romania.
La ragazza, vera “maniaca” dei social network, aveva pensato bene di portarsi il portatile in vasca da bagno, per continuare a “twitterare” anche nella vasca. Un idea ben poco sicura: acqua ed elettricità non vanno d’accordo (una cosa che spesso qualcuno tende a dimenticare…). E soprattutto, è stata una pessima idea quella di decidere di attaccare l’alimentatore quando la batteria del portatile era prossima a scaricarsi: appena Maria ha toccato la presa della corrente con le mani bagnate, è rimasta fulminata.

Attenzione: se vi trovate in California, negli Stati Uniti e mentite sull’identità dei profili di Facebook rischiate fino a dodici mesi di prigione. E’ stato Joe Simitian, senatore democratico a promuovere la legge SB 1411 che considera reato mentire sulla propria identità su Facebook. La legge prevede per i trasgressori o dodici mesi di carcere o il pagamento di una multa di mille dollari. Questo vale per chiunque su Facebook si finga un’altra persona, fornendo generalità fasulle, sia che tragga profitto dalla menzogna, sia che questa danneggi la persona interessata.











