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24 lug 11 Facebook e il pulsante “Non mi Piace”. E’ un virus!

Spesso Facebook finisce del mirino dei pirati informatici. La causa del continuo diffondersi di virus sul famoso social network è data data enorme possibilità di diffusione visto il successo mondiale del sito. Cliccando sulla babecha di un amico che riporta la possibilità di avere il “famoso” tasto NON MI PIACE su facebook scatta il tranello. Da qui in poi a seconda del virus le cose cambiano, a volte si chiede di copiare e incollare un indirizzo sul browser, altre di visitare un sito internet ma il risultato non cambia, nella maggior parte dei casi viene installato in virus sul vostro computer che recupera i dati di accesso al vostro Facebook per poi inviarli a chi di certo non ne farà un uso benevolo.  Nella migliore delle ipotesi vi ritroverete con l’account disabilitato, potreste anche recuperarlo e cambiare la password ma alcuni virus essendo attivi sul vostro computer riperterebbero di nuovo i vostri dati di accesso al social network compromettendo di nuovo la vostra privacy.

Non vi resta che fare un uso attendo di applicazioni e prestare molta attenziona a quanto viene detto su facebook prima di cliccare. E’ chiaro che se facebook introducesse mai il tasto “Non mi piace” non vi chiederebbe di visitare un sito o installare un applicazione ma lo farebbe e basta.

Probabilmente non vedremo mai questo tasto su Facebook perchè andrebbe contro la logica di diffusione continua dei contenuti, delle pagine e dei gruppi che ha permesso a facebook di diventare quello che è ora. Il tasto “Non mi paice” scatenerebbe battaglie tra i detrattori di questa o quella causa, denigratori di cantanti, iniziative o prodotti  etc che farebbero perdere di certo valore ad esempio ad una pagina di una azienda, la quale molto probabilmente investe molti soldi in Facebook per la pubblicità.

08 gen 11 Facebook: negli Usa è reato mentire sull’identità dei profili

facebook reato mentire

Attenzione: se vi trovate in California, negli Stati Uniti e mentite sull’identità dei profili di Facebook rischiate fino a dodici mesi di prigione. E’ stato Joe Simitian, senatore democratico a promuovere la legge SB 1411 che considera reato mentire sulla propria identità su Facebook. La legge prevede per i trasgressori o dodici mesi di carcere o il pagamento di una multa di mille dollari. Questo vale per chiunque su Facebook si finga un’altra persona, fornendo generalità fasulle, sia che tragga profitto dalla menzogna, sia che questa danneggi la persona interessata.

04 gen 11 Galleria di immagini per Android – Floating Image

Floating ImageFloating Image

Floating Image è una galleria di immagini dalla grafica molto accattivante: le foto fluttuano sullo schermo su un elegante sfondo grigio. Toccando una foto questa si ingrandisce permettendoci di ruotarla oppure, tendola schiacciata, di settarla come background, condividerla oppure aprire la cartella in cui essa è contenuta.
Le opzioni sono molte, c’è la possibilità di decidere da quale cartella prelevare le immagini da far fluttuare, inserire le foto di account Flickr, Facebook o Picasa, regolare gli effetti, la velocità, la risoluzione delle thumbnails e tanto altro.
A livello grafico devo dire che è ineccepibile. Purtroppo però l’applicazione impiega troppo tempo a caricare le foto e, se scorriamo la galleria fluttuante con il dito, vedremo scorrere le stesse foto più e più volte prima che l’applicazione riesca e caricarne di nuove.


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